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Da sx: Sandro Brillarelli, Francesca Ciaudano, Cristiana Giacchetti e Alberto Bonifazi
Tolentino, 12 giugno 2026 – Le Gallerie di Palazzo Sangallo di Tolentino aprono le porte a una nuova esposizione dal titolo “Punti di vista”, in cui due differenti arti, pittura e fotografia, saranno messe in dialogo in un continuum narrativo. L’inaugurazione sarà domani alle 18. La mostra nasce dall’interazione di quattro artisti, due pittrici e due fotografi, e da una domanda che, con questa mostra, viene posta allo spettatore che vuole approfondire quella che è la prima impressione nell'accostarsi alle opere esposte: “Siamo sicuri che quello che vediamo è esattamente identico e sovrapponibile a quello che percepiamo?”. “Questa esposizione - commenta Alessandro Mocenni, giornalista, saggista e scrittore milanese, nonché curatore della mostra - non può prescindere dagli elementi fisici che caratterizzano giocoforza la fruizione delle opere, ovvero quella bidimensionalità che è propria del quadro o della fotografia che però deve essere intesa come un principio, un invito a chi guarda ad andare oltre alla prima visione per approdare a qualcosa di più personale e privato utilizzando le opere dei quattro artisti come chiave di accesso al proprio mondo interiore”. “Punti di vista”, dunque, si basa su alcuni elementi che accomunano gli autori per poi avviare percorsi narrativi, esperienziali ed espressivi personali. Oltre al comune utilizzo di forme, la bidimensionalità, e di strumenti, la pittura per due di loro - Francesca Ciaudano e Cristiana Giacchetti – e la fotografia per gli altri due - Alberto Bonifazi e Sandro Brillarelli -, gli autori hanno in comune anche le origini marchigiane. “Non si tratta, ovviamente, di una scelta "campanilistica" o di facile lettura, tutt'altro – spiegano -. La scelta di unire quattro artisti della stessa area in una mostra unica, da una parte è coerente con il desiderio dell’amministrazione di Tolentino di utilizzare le Gallerie Sangallo prima di tutto per dare voce alle rappresentanze artistiche territoriali e dall’altro è elemento rafforzativo della costruzione filologica di questa esposizione: quattro persone, marchigiane, un unico ambiente espositivo e un invito a chi fruisce delle opere a farsi indagatore e indagato di quanto si trova davanti”. Così Ciaudano esplora la relazione tra creatività e trasformazione umana attraverso una pittura intuitiva come strumento radicale di ricomposizione interiore e accesso all’inconscio. Giacchetti vede nell’arte uno strumento di dialogo con il proprio mondo invisibile; le sue opere sono riflessi della sua anima e, allo stesso tempo, come in un gioco di specchi, sono porte di accesso al mondo interiore di chi le osserva. Bonifazi usa un linguaggio caratterizzato da un'estetica tipica del reportage di cronaca ma con la ricercatezza altrettanto caratterizzante delle immagini still life. Brillarelli ci introduce nel gioco, nel rebus, attraverso scatti che invitano l'osservatore a "partecipare" ai suoi “topoi” narrativi e ci rende anche complici delle sue estetiche in quelle foto scattate a “quel che capita” frutto di curiosità. ““Punti di vista” vuole quindi essere una chiave di lettura, un incoraggiamento, per andare oltre i canoni estetici imposti dal mainstream, per valorizzare la soggettività e gli stilemi estetici che ognuno di noi possiede e, per estensione, che fanno parte del proprio mondo interiore”, conclude il curatore. La mostra, allestita fino al 28 giugno, sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 16 alle 20, la domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 20. Ingresso libero. Il farmacista-fotografo Bonifazi vive a Tolentino, dove gestisce con la sorella la farmacia di famiglia. La sua più grande passione è la fotografia, che l’ha portato negli anni a sperimentare vari stili e tecniche, ma soprattutto ama viaggiare spinto dalla ricerca dello scatto perfetto. Negli ultimi anni la sua esplorazione fotografica è andata verso paesi lontani, luoghi insoliti, esotici. Giacchetti, nata nelle Marche e divenuta artista a Milano, dal 2023, a seguito di mostre e pubblicazioni italiane e internazionali, ha iniziato a rendere visibile un'intensa produzione artistica. Nel 2024 con l'opera "Renaissance" ha vinto il primo premio "GM Mostre" nell'esposizione collettiva presso lo Spazio 57 di Napoli; alla fine dello stesso anno ha pubblicato il suo primo romanzo “Tre giri di Biska, un'alcolica filosofia d'amore”. Il tolentinate Brillarelli ha iniziato la fotografia da ragazzino, intorno ai 12 anni, usando delle macchine fotografiche giocattolo in plastica, trovate nei fustini di detersivo comprati dalla mamma, in cui bastava inserire il rullino per giocare “a fare il fotografo”. Dopo aver abbandonato per un periodo la sua grande passione, ha ripreso in mano la macchina fotografica, quella vera. Le sue sono foto create, giocate, foto rebus, foto di “quel che capita”. Ciaudano è un'artista interdisciplinare. Dopo oltre vent’anni trascorsi tra Londra e Dubai nel settore della comunicazione e pubblicità internazionale, nel 2019 interrompe il proprio percorso professionale per dedicarsi completamente alla ricerca artistica. Dal 2023 il suo principale progetto è Casa Janna, spazio interdisciplinare da lei ideato che unisce arte, ospitalità e pratiche di benessere nelle colline marchigiane.






