C’è modo e modo di addentrarsi in una mostra d’arte contemporanea. Punti di vista che possono fare la differenza nell’approccio a un’opera, in questo caso la produzione fotografica di Verita Monselles, artista argentina cui il Centro Pecci dedica una mostra aperta fino al 30 agosto. Ad accompagnarci alla scoperta di "Carnale" sarà domani, dalle 18 alle 19, Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo. "Carnale" è l’ultimo appuntamento di "Pov" (Point of View), il programma di visite guidate speciali del Pecci che invita il pubblico a esplorare le mostre attraverso prospettive inedite. Il biglietto, acquistabile sul sito, costa 10 euro: la prenotazione è obbligatoria. Curata da Alessandra Acocella, Michele Bertolino, Monica Gallai, la mostra si avvale dei materiali provenienti dall’Archivio Fotografico Toscano: è la prima in un centro d’arte contemporanea italiano dedicata a Verita Monselles (1929-2004), la cui opera esplora i linguaggi legati al pensiero femminile e femminista attraverso la moda accanto ai generi del ritratto e del nudo. C’è tempo fino al 1 novembre, per visitare "Rotte. Arte di rottura dalla donazione Carlo Palli", curata da Stefano Pezzato, che traccia le "rotte" predilette dal collezionista pratese Carlo Palli, selezionate fra 180 opere provenienti dalla sua raccolta privata, 380 opere e documenti della sua personale collezione Fluxus e 230 opere di Poesia Visiva e dintorni. Opere generosamente donate al Pecci per arricchire il patrimonio museale d’arte contemporanea della sua città.
Carnale, le foto di Verita Monselles. Un viaggio nell’universo femminile
Domani al Pecci sarà possibile visitare la mostra con la guida del drammaturgo e scrittore Luca Scarlini. L’altra proposta è "Rotte. Arte di rottura dalla donazione Carlo Palli" curata da Stefano Pezzato. .








