Da giovedì alla Galleria Camilla Grimaldi via alla mostra «Due opere» in cui grandi artisti storici come De Chirico e Schifano dialogano con pittori e scultori emergenti

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Il mondo di oggi ha sempre più bisogno di dialoghi costruttivi e sinceri, volti a valorizzare la coesistenza delle differenze. Così sembra dare voce e corpo a questa necessità la mostra «Due opere» che si inaugurerà giovedì alla Galleria Camilla Grimaldi (via dei Tre Orologi 6/a; fino all’11 settembre), a cura di Greta Voeller. Il progetto presenta infatti venti opere provenienti dalla collezione di Camilla Grimaldi e di suo padre Vittorio, ciascuna messa in relazione con un artista contemporaneo. La mostra comprende insigni esponenti della storia dell’arte come Louise Bourgeois, Joseph Albers, Sol LeWitt, Tano Festa, Ettore Spalletti, Giorgio de Chirico, Fausto Melotti e parecchi artisti emergenti. Le venti coppie risultanti dai dialoghi non si fondano su corrispondenze cronologiche o formali, ma su risonanze più sottili, fra analogie di senso e differenze. Fra gli artisti giovani spiccano per qualità ed intensità di visione le due opere di un duo formato da Lorenzo Trivelli (classe 1992) e Francesca Passacantando (1990). La loro collaborazione creativa unisce poesia, editoria, installazione e scultura ed esplora il rapporto tra linguaggio, materialità e memoria attraverso opere immersive e simboliche che combinano testo, oggetti e gesti rituali. Con Lorenzo Trivelli parliamo della loro partecipazione a questa mostra così coinvolgente.