Oltre sedicimila followers sul suo profilo Instagram. I suoi video a viso aperto, lo guardo fisso sulla telecamera, la mani giunte quasi in preghiera, hanno collezionato 5 milioni di visualizzazioni. Senza contare poi le menzioni quotidiane sulle onde della «Zanzara», su Radio 24 e l’appoggio politico ricevuto dopo la sentenza di condanna. «Grazie, grazie, del vostro affetto... in attesa della sentenza definitiva, che arriverà tra qualche mese, leggere i tantissimi messaggi di supporto mi sta dando la forza per andare avanti». Condannato in secondo grado a 14 anni e nove mesi Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, è diventato una star dei social. Condannato in secondo grado a 14 anni e nove mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori in fuga, il 28 aprile 2021, il prossimo 15 luglio dovrà affrontare il verdetto della Cassazione. In 146 pagine di ricorso, il suo avvocato Stefano Marcolini chiede in definitiva alla Suprema Corte di «cassare la sentenza con ogni conseguenza di legge». Per il gioielliere è l’ultima tappa di una lunga battaglia processuale vissuta all’attacco: «Io mi sono difeso». «La mia famiglia vive nel terrore» dice. Quel giorno, dopo aver subìto l’assalto di tre banditi, ha preso la sua pistola «Rossi Amedeo», calibro 38 special, e si è fatto giustizia da sé. Così dicono le motivazioni della sentenza di Appello che ha impugnato: «L’imputato ha esploso più colpi d’arma da fuoco, tutti diretti al corpo dei rapinatori che stavano cercando di allontanarsi, colpendoli tutti e tre, in assenza sia di un concreto ed attuale pericolo di offesa per l’incolumità personale dei presenti, sia di una situazione obiettiva idonea a fondare la convinzione di trovarsi in presenza di detto pericolo». Le accuse di duplice omicidio e tentato omicidio In quella rapina morirono Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli. Il terzo complice, Alessandro Modica, rimase ferito. Da qui le accuse di duplice omicidio e tentato omicidio. Per il suo difensore, le motivazioni dell’Appello nell’affrontare il tema del pericolo nelle fasi finali del colpo, sarebbero contraddittorie. Roggero, dicono i giudici, se davvero temeva il ritorno dei banditi all’interno della gioielleria, avrebbe dovuto barricarsi e non inseguirli all’esterno. Per il suo legale quel pericolo invece c’era ed era reale, anche perché nella colluttazione con il commerciante, avvenuta nel corso della rapina, i banditi avevano perso la mascherina ed erano stati visti in volto. Il nodo dei risarcimenti Ma oltre alla decisione della Cassazione ci sono i risarcimenti. Con al sentenza, Mario Roggero è stato condannato a versare anche delle provvisionali che ammontano complessivamente a 780 mila euro. Per ora ne ha versati 300 mila. Attraverso i suoi messaggi social ha lanciato una colletta per raccogliere fondi a sostegno della sua battaglia. I familiari dei rapinatori uccisi e del sopravvissuto sono assistiti dagli avvocati Marino Gareglio, Flavio Campagna, Carla Montarolo, Giuseppe Caruso e Angelo Panza. Il «danno integrale», però, andrà definito in sede civile.