Sulla vicenda hanno indagato i carabinieri (. foto di repertorioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa corte d’Appello non ha fatto sconti al 43enne Gabriele Moccia, imputato di stalking e lesioni gravissime per essersi approfittato di un amico 47enne rendendogli la vita un inferno. Nella mattinata di ieri, la quarta sezione penale della corte bolognese ha confermato la sentenza emessa dal giudice di primo grado, cinque anni e quattro mesi di reclusione. A questo si aggiungono per l’imputato cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e 68.319 euro (oltre interessi legali) a titolo di risarcimento. "Siamo certamente soddisfatti dell’esito del processo – ha commentato l’avvocato Simone Bianchi, difensore di parte civile –. Il mio cliente ha subito conseguenze fisiche e psichiche devastanti a causa di questa triste vicenda, che solo per un caso fortuito non si è trasformata in tragedia. L’impianto accusatorio ha retto pienamente sia in primo che in secondo grado e, quel che più mi preme rilevare, è che le dichiarazioni rese dalla persona offesa sono state ritenute del tutto attendibili. L’imputato ha carpito la fiducia del mio cliente per poi diventare il suo aguzzino, riducendolo in fin di vita. Trovare la forza di denunciare non è stato facile – conclude –, ma oggi mi sento di dire che è stata fatta giustizia". Il legale ha infine evidenziato come, in sede di discussione, sia emersa l’assenza di resipiscenza da parte dell’imputato.