MILANO – Si muove una pedina. Giorgio Furlani con ogni probabilità non sarà più l’amministratore delegato del Milan. Sono giorni di riflessioni per il dirigente rossonero, che sembra essere giunto a una decisione: è pronto a fare un passo indietro, forse già domenica sera, al termine della partita contro il Cagliari. Massimo Calvelli, uomo forte RedBird nel Cda milanista, ha iniziato a sondare il terreno alla ricerca di un sostituto. Un primo segnale di distacco è arrivato domenica scorsa a Genova. In tribuna a Marassi accanto all’azionista di controllo Cardinale c’erano proprio Calvelli e il ds Tare.

Perché Furlani è pronto a fare un passo indietro

In carica dal novembre del 2022, Furlani ha deciso di dimettersi per diversi motivi. Uno su tutti: ha capito che la fiducia nei suoi confronti era sempre minore. E che un posto per lui nel rinnovato organigramma societario rossonero non era più così scontato. Anzi. Così ha scelto di anticipare la probabile mossa di Cardinale, e di fare lui un passo indietro. I suoi dubbi nascono però settimane fa. L’ad milanista non ha gradito la contestazione ad personam dei tifosi. Cori e striscioni lo hanno colpito, condizionato, di certo infastidito. Ha meditato in silenzio, ora sembra pronto a farsi da parte e tornare a occuparsi di finanza. Un peso l’ha avuto anche la famiglia, con la moglie che da tempo gli ha chiesto di anticipare il rientro a Londra.