Dopo un giro dell’oca infinito, durato tre mesi fra colloqui, casting, telefonate, vertici su tre fusi orari diversi fra Milano, Londra e New York, il Milan è tornato alla casella di partenza. Ovvero sembra orientato a scegliere il direttore sportivo che già a febbraio era stato il preferito di Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale, ovvero Igli Tare. Poi da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti fra gli incontri con Andrea Berta (poi andato all’Arsenal), Fabio Paratici (naufragato per la nota vicenda della squalifica), Tony D’Amico (trattenuto dalla famiglia Percassi) e poi Giuntoli, Manna, Congerton. Una ridda di ipotesi che si sono accavallate ed escluse fino ad arrivare all'ex manager della Lazio, per cui anche lo stesso ad del Diavolo era salito su un Frecciarossa per incontrarlo a Roma.