Serve un allenatore. E serve presto. Ma soprattutto serve l’allenatore giusto, perché se il Milan nella stagione appena conclusa è arrivato miseramente ottavo è (anche) perché è riuscito nella non facile impresa di sbagliare la scelta in panchina non una ma due volte. Basta scommesse, l’identikit è tracciato: esperto, italiano, conoscitore profondo della serie A.