Scoppia la polemica per le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani al Festival del Lavoro a Roma. "Abbiamo un problema di decrescita nell'ambito demografico e dobbiamo capire se vogliamo fare più figli. E se facciamo più figli poi possiamo anche dire: bene, riduciamo il numero dei migranti regolari che vengono a lavorare nelle nostre imprese, ma se no noi non abbiamo lavoratori – ha detto il segretario di Forza Italia – Più c'è denatalità, più abbiamo bisogno nelle nostre imprese di lavoratori stranieri. E allora poi con tutto quello che ne consegue, l'integrazione, i rischi di immigrazione irregolare, sono temi poi di cui si è parlato in questi giorni, ma anche nel mondo del lavoro c'è questo problema".
Il Pd contesta le parole del vicepremier. "La questione della denatalità in Italia è complessa e non ne usciamo certo dicendo, come ha fatto il ministro Tajani, che tutto si risolverà facendo fare più figli agli italiani – osserva il capogruppo dem al Senato Francesco Boccia – Se dal 2014 a oggi abbiamo perso 2 milioni di persone non è perché sono scappati tutti dall'Italia, ma perché per la prima volta c'è un saldo negativo tra nati e morti. Oggi ogni anno in Italia nascono circa 370 mila bambini e muoiono 700 mila persone. È un'emergenza demografica che non riguarda il resto del mondo, riguarda l'Italia. Servono politiche serie per sostenere le donne e i giovani e serve più Europa, anche su questo fronte. E certamente serve più immigrazione regolare – continua Boccia – Perché l'emergenza demografica porta anche problemi di occupazione e di innovazione. Sono tutte questioni per le quali il governo Meloni ha fatto poco e lo ha fatto male, perché continua a guardare il mondo dal buco della serratura dei nazionalismi, mentre noi dovremmo pensare all'Italia nei termini di un pezzo degli Stati Uniti d'Europa".











