«Il piano industriale presentato da Electrolux è inaccettabile. Il Veneto chiede con forza il ritiro immediato della proposta avanzata dall'azienda e la presentazione di un nuovo piano industriale che non preveda alcun licenziamento, ma investimenti concreti, innovazione e sviluppo produttivo di alta gamma». Queste le parole del presidente della Regione Alberto Stefani in merito al piano che, per lo stabilimento di Susegana (Treviso), prevede circa 300 esuberi nell'ambito del piano nazionale da 1.700 licenziamenti annunciati in Italia. Una presa di posizione che il governatore intende mantenere anche al tavolo ministeriale previsto per il 25 maggio: «Electrolux deve assumersi la responsabilità sociale e industriale che deriva anche dagli aiuti pubblici ricevuti negli anni - continua Stefani -. Il Veneto non accetterà decisioni che mettano a rischio centinaia di famiglie e uno dei principali presidi industriali del nostro territorio».
La crisi «Martedì scorso - ricorda Stefani - la Regione del Veneto ha immediatamente convocato a Palazzo Balbi un tavolo istituzionale con l'assessore allo sviluppo economico Massimo Bitonci, insieme agli assessori del Friuli Venezia Giulia, alle organizzazioni sindacali, Rsu e ai rappresentanti confindustriali, proprio per costruire una posizione comune in vista del tavolo convocato al Mimit il prossimo 25 maggio. Il nostro obiettivo è chiaro: difendere il lavoro, la continuità produttiva e il futuro industriale del territorio».La sede di Susegana Lo stabilimento di Susegana, ricorda Stefani, è «un sito altamente innovativo, strategico per l'intero comparto europeo degli elettrodomestici. Non possiamo accettare che dopo anni di investimenti, automazione e sostegno pubblico si pensi di ridimensionare uno stabilimento simbolo della manifattura veneta e italiana. Serve una strategia industriale nazionale ed europea capace di proteggere le produzioni di qualità e ad alto valore aggiunto. Il Veneto sostiene un percorso alternativo rispetto ai licenziamenti: investimenti sui prodotti premium, innovazione tecnologica, efficientamento produttivo e tutela dell'occupazione».«La Regione - conclude il presidente veneto - si presenterà al tavolo ministeriale con una posizione ferma e unitaria insieme alle altre Regioni coinvolte e alle parti sociali».













