ROMA - «Il piano presentato da Electrolux è inaccettabile. Al tavolo del 25 maggio al Mimit chiederemo all'azienda il suo immediato ritiro». È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nell'incontro in videoconferenza, con i rappresentanti delle Regioni sede degli stabilimenti italiani di Electrolux. Dalla riunione - si legge in una nota - è emersa una posizione pienamente condivisa tra Governo e Regioni: difendere la capacità produttiva italiana, salvaguardare l'occupazione e respingere ogni decisione che metta a rischio il futuro industriale del gruppo nel nostro Paese. «Chiederemo a Electrolux un nuovo piano industriale, su cui avviare un confronto vero con Governo, Regioni e sindacati, che non preveda licenziamenti collettivi», ha aggiunto Urso. Non accetteremo scelte che colpiscono lavoro, produzione e filiere. Dalla proprietà ci aspettiamo maggiore responsabilità e una strategia fondata su investimenti, innovazione e tutela della capacità produttiva, sulla quale siano disposti a fare il massimo sforzo con gli strumenti pubblici».
Il mercato del bianco Nel corso della riunione sono state inoltre approfondite le dinamiche di mercato del settore del bianco, le politiche europee e gli strumenti di protezione commerciale volti a difendere la produzione europea dalla concorrenza sleale cinese, a partire dalla revisione del Cbam, assolutamente necessaria, nonché le misure nazionali messe in campo in questi anni a sostegno del comparto. All'incontro hanno partecipato, oltre ai sottosegretari Fausta Bergamotto e Mara Bizzotto, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, accompagnato da Tiziano Consoli, assessore con delega al lavoro, tutela e sicurezza del lavoro; il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, accompagnato da Giovanni Paglia, assessore alle Politiche abitative, al Lavoro e alle Politiche giovanili; l'assessore allo Sviluppo economico, ricerca e innovazione e attrazione degli investimenti della Regione Veneto, Massimo Bitonci; gli assessori della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bini e Alessia Rosolen, rispettivamente assessore alle Attività produttive e turismo e assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia; e, infine, l'assessore all'Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia Simona Tironi. Electrolux, vertice Veneto-Friuli: «Piano inaccettabile»












