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Annunciate poi mobilitazioni "improvvise, mirate e calibrate, come nelle lotte della stagione 2013-2014"

© Ansa

Sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti del gruppo e presidio al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lo ha deciso, per la giornata di lunedì 25 maggio, il coordinamento nazionale di Fim, Fiom, Uilm di Electrolux, la multinazionale svedese che ha annunciato 1.700 esuberi nel piano di ristrutturazione, con la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi (Ancona). E siccome la vertenza, viene spiegato, "non sarà breve e non si concluderà in un paio di settimane", il coordinamento ha stabilito ulteriori "scioperi improvvisi, mirati e calibrati, come nelle lotte della stagione 2013-2014".

"Si è riunito il coordinamento nazionale di Fim, Fiom, Uilm di Electrolux costatando l'immediata ed efficace azione di lotta con scioperi e presidi in tutti i siti coinvolgendo anche le istituzioni locali", hanno fatto sapere i sindacati in una nota. "Il coordinamento ha deciso di non interrompere le iniziative a sostegno della vertenza necessarie a far cambiare idea alla multinazionale e sollecitare le istituzioni".