La direttrice Agnese Pini, l'editore Leonardo Maria Del Vecchio e Andrea Riffeser Monti, presidente FiegMilano, 21 maggio 2026 – Settant’anni di Giorno. Settant’anni di giornalismo, di inchieste, di grandi firme, di storie grandi e piccole. Settant’anni di storia che guarda al futuro, storia dell’Italia, del giornalismo, dei nostri territori. La prima pagina è scritta, le altre sono tutte da scrivere, per il nostro quotidiano che oggi a Palazzo Bovara a Milano si è regalato una celebrazione ricca di ospiti e spunti.

“Un traguardo storico che non guarda solo al passato – sottolinea una nota del Gruppo Monrif – ma che traccia le linee guida del futuro dell’informazione". La serata rappresenterà l’ingresso ufficiale nel mondo dell’editoria di Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di Lmdv Media e di Editoriale Nazionale.

Sul palco, assieme allo stesso Del Vecchio, sono saliti Agnese Pini, direttrice di Qn Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!, il sindaco di Milano Beppe Sala e l’arcivescovo Mario Delpini. Presente anche Andrea Riffeser Monti, presidente Fieg, in un ideale passaggio di testimone della proprietà. L'arrivo degli ospiti a Palazzo Bovara

Il racconto dei settant’anni di storia de Il Giorno si è snodato attraverso momenti di intensità culturale, istituzionale e scientifica, con la partecipazione di Malika Ayane, i reading di Alessandro Preziosi e un’intervista alla professoressa Amalia Ercoli-Finzi, prima donna ingegnere aeronautico in Italia e figura chiave della missione spaziale Rosetta. Con la direttrice Pini hanno dialogato anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il senatore Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'informazione e all'editoria.