Sei interventi di altrettante voci dell’università milanese. I rettori e le rettrici delle università milanesi intervengono per celebrare il settantesimo anniversario del Giorno. Marina Brambilla, alla guida della Statale, sottolinea "la responsabilità delle parole, e di chi le parole le usa ogni giorno", come strumento "di una libertà consapevole". Francesco Billari, rettore della Bocconi, parla dell’evoluzione di Milano "punto di approdo di talenti da tutta Europa e dal mondo", sui cui "Il Giorno è una lente attraverso il tempo". Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico, ricorda che "da settant’anni Il Giorno contribuisce a costruire lo spazio pubblico, a dare forma alla memoria collettiva del Paese". Elena Beccalli, alla guida della Cattolica, celebra i settant’anni di un giornale che, "sin dalla sua prima uscita, ha portato una ventata di novità nel panorama editoriale italiano". Marco Orlandi, rettore della Bicocca, rende omaggio a un giornale che "dall’epoca delle grandi fabbriche e del boom economico alle fasi di riconversione e innovazione, tra tensioni sociali e ambizioni internazionali" ha offerto "ai suoi lettori strumenti per comprendere i cambiamenti più profondi". Enrico Gherlone, rettore della Vita Salute San Raffaele, nella riflessione sul ruolo del quotidiano, offre il ricordo personale del papà "che leggeva Il Giorno quotidianamente".
Un nuovo Giorno da 70 anni
Le voci dei rettori delle università di Milano e il traguardo del giornale voluto da Mattei .










