Roma, 25 mag. (askanews) – Giovedì 28 maggio 2026, alle ore 13:30 presso BASE Milano, appuntamento con “Cosa sarò da grande?”, evento di lancio dell’Alleanza per la Grande Età: un patto civico tra fondazioni filantropiche, operatori del welfare di prossimità, istituzioni pubbliche, università e organizzazioni culturali che hanno deciso di costruire una risposta per fare di Milano una città in cui si invecchia bene, insieme.
Oltre lo stereotipo: la longevità è un tempo da abitare Il titolo dell’evento, che sposta una domanda tipica dell’infanzia nell’orizzonte della longevità, vuole scardinare l’idea dell’anzianità come un tempo immobile. La Grande Età abbraccia un futuro da progettare, nuovi desideri da coltivare e una dimensione di vita da abitare. L’Alleanza nasce da una convinzione condivisa: stiamo vivendo più a lungo, tutti insieme, per la prima volta nella storia. Questa trasformazione, fra le più profonde del nostro tempo, non può essere affrontata da soli. Chiede una città che, attraverso la partecipazione collettiva, sappia prendersi cura di sé stessa e delle vite delle sue cittadine e dei suoi cittadini ridisegnate dal tempo.
I Numeri: a Milano un cittadino su quattro è over 65 Questa iniziativa, quindi, nasce per rispondere concretamente a una trasformazione demografica senza precedenti, testimoniata dai dati Istat che rilevano oltre 14 milioni di over 65 in Italia. Nel capoluogo milanese le elaborazioni dell’Anagrafe comunale indicano oltre 362.000 cittadini nella “Grande Età” (il 24,7% del totale), con una prevalenza di nuclei solitari che espone migliaia di anziani a una fragilità invisibile, segnata dall’isolamento e dalla difficoltà di accesso ai servizi. Ed è proprio in risposta a questa fotografia che è nata la collaborazione tra fondazioni, operatori del welfare, istituzioni, università e organizzazioni culturali.













