Milano, 21 maggio 2026 – Giorno dopo Giorno. Dalla prima pagina alla prossima. Le parole in bella vista sul palco segnano il ponte tra le radici e quello che verrà, mentre Il Giorno continua i festeggiamenti per i suoi 70 anni e scrive un nuovo capitolo del suo ’manifesto programmatico’ con il nuovo editore del Gruppo Editoriale Nazionale Leonardo Maria Del Vecchio.
Leonardo Maria Del Vecchio: “La missione portare l’editoria nel mondo che stiamo vivendo oggi” L'editore Leonardo Maria Del Vecchio
Ieri sera è stata la festa del nostro giornale nel prestigioso Palazzo Bovara di corso Venezia: al centro "sentimenti, valori, storia. Ma ci vuole anche il coraggio – parole della direttrice Agnese Pini –. Il Giorno è vivo perché ha saputo cambiare tante volte nella sua storia. E ora siamo dentro un altro passaggio storico”. Un passaggio di consegne, anzi “un passaggio di testiomone – sottolinea il nuovo editore Del Vecchio –, di responsabilità civica verso il mondo dell’informazione che deve essere libera ma certificata, data da chi ha creato radici, un dna, da un gruppo che ho la fortuna di poter guidare verso il futuro”. E sente forte “la responsabilità e il dovere in primis verso i giovani”, lui che ha appena compiuto 31 anni, “che non hanno più – continua – la passione e le dita sporche di nero per l’inchiostro del giornale”, ma se “non si può contrastare l’evoluzione e non si può far finta che la carta stampata non sia attraente per i giovani”, in un mondo in cui “ormai si fa sentire di più chi fa più rumore, sui social media”, allora la missione diventa “portare l’editoria nel mondo che stiamo vivendo oggi, mettendo le radici territoriali, nazionali, a disposizione delle nuove generazioni. Portare le firme, persone certificate, ed essere punto di riferimento per una generazione che forse l’ha perso. La storia evolve e noi evolveremo con essa”.











