L'inchiesta della procura di Milano dopo le denunce di Report. La decisione di via Arenula
Il software che permette agli amministratori di entrare nei pc dei singoli magistrati e che il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva difeso a spada tratta, salvo scegliere di disinstallarlo, continua a generare problemi. Questa mattina, 21 maggio, la procura di Milano ha fatto sapere che sono stati perquisiti tre tecnici di una società appaltante, incaricata di gestire e manutenere i computer dei magistrati del distretto di Torino. Uno di loro aveva parlato, a volto coperto, alla trasmissione Report di Sigfrido Ranucci raccontando come il software Ecm sia effettivamente capace di entrare nei computer dei magistrati per gestire da remoto praticamente tutte le funzionalità incluso l’accesso al desktop e agli atti salvati o in lavorazione.
L’ultima puntata
Nella puntata di domenica scorsa Report aveva raccontato che lo stesso Giovanni Bombardieri, procuratore capo di Torino, avrebbe notato alcune anomalie sul suo computer. Una, forse, spiegabile, l’altra bisognosa di nuovi approfondimenti. Il tecnico intervistato da Report ha infatti raccontato alla trasmissione: «Il procuratore aveva chiesto l’installazione di una stampante a colori sul suo computer, con tanto di ticket d’intervento. Che io eseguo come da prassi. A fine installazione è partita questa mail. Mai entrato nella sua casella di posta. Un clamoroso equivoco, spero che il procuratore ne venga messo a conoscenza».










