Sono due gli episodi che lo riguardano su cui indaga la procura di Milano con la procura nazionale antimafia. Ci sono tre indagati
C'è il procuratore capo di Torino, Giovanni Bombardieri, fra i magistrati che avrebbero subìto accessi abusivi al proprio pc attraverso il software ECM.
Come riporta LaPresse, sono due gli episodi che lo riguardano su cui indaga la Procura di Milano con la Procura nazionale antimafia. Così come sono due (e non tre come precedentemente riportato) le toghe vittime delle presunte infiltrazioni abusive nell'inchiesta della polizia postale coordinata dai pubblici ministeri Enrico Pavone, Francesca Celle e il procuratore di Milano, Marcello Viola.
A violare il computer di Bombardieri sarebbe stato lo stesso ex tecnico di una società di manutenzione in appalto con il ministero della Giustizia, già intervistato da Report e che si era prestato a mostrare alla trasmissione tv come avvenivano le intrusioni informatiche sul computer del gip di Alessandria, Aldo Tirone, con il consenso del magistrato.
È lui uno dei tre tecnici indagati e perquisiti a marzo con l'ipotesi di accesso abusivo a sistema informatico che sarebbe avvenuta "attraverso la forzatura" di ECM grazie al "possesso delle credenziali di amministratore".










