Ananda Devi, autrice mauriziana di lingua francese, già cavaliere dell’Ordine delle arti e delle lettere di Francia, ha ricevuto nel 2023 il Prix de la Langue française e nel 2024 il Neustadt prize. Ha scritto numerosi testi di varia natura, romanzi, racconti, poesie, saggi. In Italia è pubblicata da Utopia Editore. I titoli finora tradotti: Eva dalle sue rovine (2021) e Il sari verde (2025) entrambi per mano di Giuseppe Giovanni Allegri. Di prossima pubblicazione la traduzione di Manger l’autre.
Era bastata una scintilla perché tutto andasse in fiamme.
Almeno ventimila libri, gettati nel fuoco da studenti e professori universitari. Era il 1933, nella Germania di Hitler e Goebbels. Tra questi, i libri di Freud, Einstein, Thomas Mann, Stefan Zweig e molti altri. Agli amici che esprimevano indignazione di fronte a quell’autodafé, si dice che Freud abbia replicato con ironia: «Si può dire che si tratti di un progresso, dato che nel Medioevo avrebbero bruciato anche gli autori».
In seguito, naturalmente, avrebbero bruciato anche gli uomini.
Heinrich Heine, più lucido, lo aveva predetto in un’opera teatrale scritta nel 1821, a proposito di un altro autodafé: «Questo era solo un preludio: dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.»








