Trump? «Un guerriero senza bramini», lo definisce l’economista francese Thomas Piketty. La decisione di ritirare 5000 soldati americani dall’Europa e le minacce sui dazi (che hanno sortito l’effetto sperato) per l’import sui mercati statunitensi dei prodotti industriali e agroalimentari nostrani sono soltanto le ultime due mosse che dimostrano quanto sia urgente per il Vecchio Continente, e in particolare per la sinistra europea, prendere consapevolezza del fatto che non si può più fare affidamento sul partner americano e che bisogna invece promuovere un proprio modello di sviluppo ecologico, sociale ed equo. Alla questione dei rapporti di forza interni agli Stati Uniti e della nuova fase aperta tra le due sponde dell’Atlantico dedica un’approfondita riflessione l’economista francese Thomas Piketty.
Il testo, titolato appunto «Trump, un guerriero senza bramini», prende le mosse dalle tradizionali «società trifunzionali», quelle cioè tripartite tra guerrieri, sacerdoti e lavoratori in cui l’ardore dei primii è temperato dai saggi consigli dei secondi. «Si suppone che questa alleanza tra le due classi dirigenti, i guerrieri e gli intellettuali, apporti equilibrio alla forza e assicuri uno sviluppo armonioso della società, sotto la guida delle sue élite naturali, che possono così guidare efficacemente la classe lavoratrice, dandole ordine e senso, e condividendo prestigio e vantaggi».








