Dovevano essere 5mila le persone a passare ai domiciliari nel corso dei difficili mesi estivi. Ma alla fine la platea è stata ridotta in partenza. Saranno esclusi i tossicodipendenti, chi ha ricevuto un provvedimento di espulsione, le persone con problemi psichiatrici, quelle che hanno restrizioni particolari o hanno avuto sanzioni. E le strutture di accoglienza ancora non ci sono
L’estate è alle porte. Lo è anche il caldo infernale che si respira nelle carceri quando arriva quella che fuori dai muri di cinta delle prigioni viene definita “la bella stagione”. Ma le promesse del governo, quelle di rendere il carcere un po’ più vivibile all’arrivo del caldo torrido, saranno disattese. Ancora una volta. Era stata annunciata una misura straordinaria che avrebbe “dato un gran contributo per abbattere il sovraffollamento”: fonti del ministero parlavano di 5mila detenuti fuori dal carcere entro l’estate.












