Un nuovo piano contro il sovraffollamento nelle carceri è pronto ad approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri in queste ore.
A meno di un mese dall'ultimo degli appelli lanciati dal presidente della Repubblica, il governo è pronto mettere in campo nuove misure per correre ai ripari per l'emergenza negli istituti penitenziari del Paese. In campo anche un decreto che prevede misure alternative per la potenziale uscita dal carcere di diecimila detenuti: tra le ipotesi ancora al vaglio ci sono anche misure per coloro che, solo nel caso di reati non ostativi, sono in attesa di giudizio o per i carcerati con pene residue minime. C'è poi il disegno di legge che dà la possibilità di assegnare i domiciliari o la collocazione nelle comunità ai carcerati tossicodipendenti e alcoldipendenti, fino ai piani di edilizia carceraria, anche 'modulare'.
Ma quello del decongestionamento delle carceri non è l'unico tema discusso a Palazzo Chigi dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, alle prese con l'approvazione in Parlamento della riforma della separazione delle carriere dei magistrati. Dopo il via libera del provvedimento al Senato, potrebbero essere previsti tempi ancora più brevi: l'obiettivo massimo sarebbe di arrivare al referendum sulla nuova legge costituzionale nel febbraio dell'anno prossimo.








