Il nostro pranzo poggia su basi fragili. Nell’arco del ventesimo secolo, il 75% delle varietà vegetali alimentari è andato perduto. E oggi i tre quarti dell’alimentazione mondiale dipendono da appena 12 specie vegetali e 5 animali. Delle 7.100 varietà di mele coltivate un tempo negli Stati Uniti, 6.800 non esistono più. Sono scomparsi il 95% delle 500 varietà di fagioli e l’81% dei più di 400 tipi di pomodoro. Solo in Italia circa due terzi della frutta antica, a livello varietale, si sono persi per sempre.

Sono i numeri dell’analisi che Demeter Italia, il marchio dell’agricoltura biodinamica, ha reso nota in occasione della Giornata internazionale della biodiversità del 22 maggio per lanciare la campagna sulla regolamentazione delle Nuove Tecniche Genomiche promossa dalla Biodynamic Federation Demeter International assieme a 52 associazioni del biologico e del biodinamico.

Secondo Enrico Amico, presidente di Demeter Italia, se queste tecniche di intervento genetico venissero introdotte sul mercato senza tracciabilità ed etichettatura, “si accelererebbe il processo di erosione della biodiversità, mettendo a rischio le basi della sicurezza alimentare, sempre più minacciata anche dall’aggravarsi della crisi climatica”. In pochi mesi la campagna ha raccolto oltre 500.000 firme in 18 Paesi dell’Unione europea e ha visto recapitare quasi 190.000 lettere di cittadini agli europarlamentari.