Genova – Gli attivisti della Flotilla umiliati, derisi mentre erano inginocchiati, con le mani legate dietro la schiena. Intorno a loro, il ministro israeliano dell’Interno Ben-Gvir ride e li schernisce: ha fatto il giro del mondo il video shock realizzato in un hangar del porto di Ashdod con circa 400 attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui una trentina di italiani (nessun genovese), fermati in acque internazionali a largo di Cipro e della Striscia di Gaza. Immagini che lasciano poco all’immaginazione e che hanno creato sdegno in mezza Europa. Per Mattarella un “trattamento incivile”, Meloni e Tajani hanno deciso di convocare l’ambasciatore israeliano a Roma per “pretendere delle scuse” e chiedere il rilascio degli italiani. Alla fine anche Netanyahu ha preso le distanze dal suo ministro. Per gli ambasciatori è stata superata la linea rossa. Il Regno Unito si dice inorridito e chiede spiegazioni. L’UE difende gli attivisti: “Non sono criminali”. Oggi un nuovo video, stavolta con la ministra dei Trasporti Miri Regev che accusa gli attivisti di essere “ubriaconi e drogati” e assicura che “non hanno portato nessun aiuto umanitario”.José Nivoi, portuale genovese del Calp, portavoce del sindacato Usb, è uno dei genovesi che furono a bordo della Global Sumud Flotilla durante la missione della scorsa estate, anche lui venne arrestato. Sa bene cosa stiano provando gli attivisti sequestrati. “Forse era anche peggio. Cinque ore nel piazzale, in quella posizione, bendati, con le fascette ai polsi - racconta - Avevo due costole rotte. Sono dei criminali”.
“Così Israele ci umiliava ad Ashdod”: il racconto choc del portuale genovese
I video virali degli attivisti della Global Sumud Flotilla inginocchiati, legati e derisi nel porto israeliano hanno provocato indignazione internazionale e ap…










