I trattamenti umilianti riservati dalla polizia israeliana aegli attivisti della Global Sumud Flotilla appena sbarcati nel porto di Ashdod hanno fatto il giro del mondo e causato uno scontro diplomatico tra Italia e Israele, spingendo Benjamin Netanyahu e il suo ministro degli Esteri Gideon Sa’ar a una marcia indietro. A scatenare la polemica non sono state soltanto le immagini che mostrano violazioni dei diritti dei detenuti e del diritto internazionale, francamente indegne di uno Stato democratico, ma il fatto che quei video siano state brandite come propaganda elettorale a mezzo social dal ministro della sicurezza israeliano Itamar Ben-Gvir. La premier italiana Giorgia Meloni, finora tenutasi a debita distanza e intervenuta il meno possibile sulla missione della Flotilla per Gaza, ha pubblicato una nota molto dura, in cui comunica che Roma convocherà l’ambasciatore israeliano alla Farnesina e “pretende scuse”, si legge, da Israele per il “trattamento lesivo della dignità della persona”. Tra gli oltre 400 attivisti arrestati ci sono infatti anche 29 italiani, tra cui il cronista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, inviato sulla Flotilla, e il deputato del M5s Dario Carotenuto.