L’industria automobilistica italiana segna un punto a favore della continuità produttiva con l’acquisizione di Speedline da parte di Sigit. L’azienda di Chivasso, specializzata nella progettazione e produzione di componenti in materiale termoplastico, gomma e alluminio, si è aggiudicata la gara internazionale per rilevare lo storico marchio veneziano, che si trovava in amministrazione straordinaria da circa un anno. L’operazione, monitorata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, poggia su un piano di forte solidità strategica e prevede cospicui investimenti per garantire il futuro del sito industriale di Santa Maria di Sala.
Un’eredità sportiva tra Formula 1 e Rally
La storia di Speedline è indissolubilmente legata all’eccellenza tecnologica e alle competizioni motoristiche sin dalla sua fondazione ufficiale nel 1972. Il marchio si affermò rapidamente a livello internazionale grazie alla Ferrari, che scelse i cerchi Speedline per la monoposto 312T, portata al successo mondiale da Niki Lauda nel 1975. Negli anni d’oro dell’automobilismo, il brand divenne un pilastro anche nel mondo dei rally, legandosi a modelli leggendari come la Lancia Delta e la Subaru Impreza. Questa fama ha permesso all’azienda di diventare fornitore di riferimento per i più prestigiosi marchi di lusso globali, tra cui Lamborghini, Maserati, Porsche, Aston Martin e Rolls-Royce.











