Piemonte e Veneto consolidano un nuovo asse industriale. Dopo l’arrivo della padovana Mechatronix a Grugliasco con il rilancio dell’ex Lear, il flusso oggi si muove a parti invertite. Il gruppo Sigit, gruppo con sede a Chivasso attivo nella progettazione e produzione di componenti in materiale termoplastico, gomma e alluminio per il settore automotive, porta infatti sotto controllo piemontese Speedline, 250 dipendenti e sede a Santa Maria di Sala (Venezia), uno dei marchi più riconoscibili della componentistica automotive italiana. Obiettivo: rilanciare l’azienda Una scelta che segna il ritorno di uno storico marchio italiano dentro una filiera industriale nazionale, dopo mesi segnati da amministrazione straordinaria, incertezza e timori sul futuro dello stabilimento veneto. «L’aggiudicazione di Speedline rappresenta per noi un’acquisizione di grande valore industriale e strategico», spiega il presidente di Sigit, Pierangelo Decisi. «Il nostro obiettivo sarà rilanciare l’azienda garantendo continuità produttiva e valorizzazione delle professionalità presenti nello stabilimento». Per Sigit si tratta di un investimento che punta a creare nuove sinergie industriali. Il gruppo dispone infatti di una rete produttiva tra Europa, Nord Africa e Oman che presto coinvolgerà anche i veneti. «Questa operazione è strategica e genererà sinergie tecnologiche decisive per competere nel settore», aggiunge Decisi.
Sigit di Chivasso salva Speedline: il top dei cerchi in lega di Formula 1 che rischiava di sparire
Acquisto storico del gruppo di automotive. Il ministro Urso: «Ora stop a speculazioni finanziarie». Decisi: «Pronte nuove sinergie industriali». Si rafforza l’…






