Dalla gara internazionale lanciata dal Mimit all’arrivo del gruppo torinese: così si chiude una delle vertenze più delicate dell’automotive italiano, segnata dalla crisi del gruppo Ronal, dal passaggio al fondo Callista e dall’amministrazione straordinaria. I dettagli dell’operazione, il ruolo del governo e le richieste dei sindacati

Dopo una lunga amministrazione straordinaria e quattro anni di tensioni industriali, Speedline passa ufficialmente a Sigit. Il gruppo piemontese si è aggiudicato la gara internazionale per rilevare la storica azienda di Santa Maria di Sala, nel Veneziano, specializzata nella produzione di cerchi in lega di alta gamma. La notizia è stata comunicata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha seguito da vicino una delle vertenze simbolo della crisi dell’automotive italiano.

LA GARA INTERNAZIONALE E L’AGGIUDICAZIONE A SIGIT

L’assegnazione arriva al termine della procedura avviata dai commissari straordinari nominati dal Mimit, che avevano pubblicato il bando internazionale per la cessione di Speedline nel novembre scorso. La gara era stata impostata privilegiando la qualità del piano industriale e le garanzie occupazionali rispetto alla sola offerta economica, con l’obiettivo dichiarato di individuare un partner industriale in grado di rilanciare l’attività produttiva e garantire continuità allo stabilimento veneto.