Nuova operazione di salvataggio nell'industria dell'auto italiana. Sigit, azienda di Chivasso (Torino) attiva nella progettazione e produzione di componenti in materiale termoplastico, gomma e alluminio per il settore automotive, ha vinto la gara internazionale per l’aggiudicazione della Speedline, storica azienda veneziana specializzata in cerchi in lega di alta gamma, ma da circa un anno in amministrazione straordinaria.

L’operazione, secondo quanto comunicato dal Ministero delle Imprese e del made in Italy, "poggia su un piano di forte solidità industriale e strategica ed è accompagnata da cospicui investimenti". Nei prossimi giorni partirà la "fase di confronto sindacale finalizzata alla definizione di un accordo che garantisca il regolare assorbimento dell’organico e la continuità produttiva e occupazionale del sito" industriale di Santa Maria di Sala, a pochi chilometri da Venezia.

Un grande passato, un presente difficile

“Speedline è un simbolo del Made in Italy che sembrava perduto, anche a causa di speculazioni finanziarie portate avanti da alcuni fondi che abbiamo contrastato con determinazione. Oggi restituiamo una prospettiva industriale concreta a un marchio storico del nostro Paese, salvaguardando competenze, occupazione e capacità produttiva”, ha dichiarato il ministro delle Imprese Adolfo Urso, facendo esplicito riferimento alla storia recente della Speedline, finita sotto il controllo di un fondo di investimento incapace di rilanciare l'azienda dopo un periodo sotto il controllo di un gruppo svizzero.