I più giovani forse nemmeno sanno della loro esistenza, in un passato ormai lontano. Eppure ci sono due marchi del Made in Italy dell’auto che hanno scritto la storia e oggi, dopo anni di oblio, stanno per ritornare sulla scena, con grandi ambizioni. Sono ITALA e OSCA. Li ha rilevati il Gruppo DR, la holding italo-asiatica guidata da Massimo Di Risio, che per farli rinascere ha varato il progetto HIB, ovvero Historic Italian Brands. Un progetto ambiziosissimo, che prevede appunto il revamping di gloriosi ed iconici marchi italiani. Battezzato Fabbrica Italia, il progetto industriale si basa sulla condivisione di piattaforme asiatiche e il coinvolgimento graduale di alcune eccellenze italiane del settore automotive, con assemblaggio in due nuovi impianti in Molise. Quanto alla strategia commerciale, è prevista l’apertura di 50 showroom entro la fine del 2026 sul territorio italiano, per poi affrontare le sfide internazionali.
La presentazione è stata organizzata nella sede del MAUTO, il Museo dell’Automobile di Torino, dove per la prima volta sono stati sollevati i veli sulle prime auto che faranno rinascere gli storici marchi. Nell’occasione è stato svelato che l’obiettivo del progetto HIB è di realizzare veicoli con stile italiano ma soprattutto con parte del valore realizzato sul territorio nazionale, attraverso il coinvolgimento graduale di alcune eccellenze italiane del settore automotive. Il restante sarà realizzato utilizzando piattaforme da condividere con altri costruttori, non necessariamente italiani.











