Firenze, 21 maggio 2026 – A Firenze un visore di realtà virtuale diventa un protocollo terapeutico da usare con pazienti pediatrici per non spaventare i bambini durante i prelievi e le attività ospedaliere. L'idea è della start up fiorentina Lemons in the room che ha pensato a una serie di esperienze immersive raccolte nell’applicazione Lemo Park che è stata realizzata per aiutare i bambini e gli infermieri durante i prelievi. Il personale sanitario in questo caso gestisce la terapia digitale selezionando una storia narrativa. Ed ecco che due coniglietti si presentano ai piccoli pazienti coinvolgendoli in un’avventura alla ricerca di una farfalla d’oro e chiedendogli di donargli un po’ della loro magia. E così mentre l’infermiere procede al prelievo, nel visore appare un’ampolla che raccoglie un po’ del loro potere trasformando quello che è il pizzico della siringa in un momento positivo per il bambino, finalizzato al successo della propria avventura. Questo tipo di terapia ha diversi benefici tra cui ridurre l’ansia e il disagio emotivo nei piccoli pazienti, aiutandoli a vivere in modo più sereno e positivo il momento del prelievo del sangue ma anche l’accompagnamento in sala o durante la chemioterapia. “Per noi il benessere psicologico del paziente pediatrico è centrale. Un’esperienza serena nei primi contatti con l’ospedale può fare la differenza nel lungo periodo: i bambini di oggi saranno gli adulti di domani. Ridurre il trauma legato alle procedure mediche significa formare futuri pazienti più predisposti alla prevenzione e più fiduciosi nei confronti del personale sanitario” afferma Alessandro Napoli, ceo di Lemons in the room. I risultati raccolti, viene spiegato dalla startup, “finora non fanno che confermare l’efficacia dell’approccio. Le strutture sanitarie, tra cui ospedali pediatrici in numerose regioni italiane, che utilizzano questa tecnologia riportano feedback molto positivi sull’uso della realtà virtuale durante la fase dei prelievi”. L’esperienza di Lemo Jr si inserisce così “in un percorso più ampio di innovazione in ambito sanitario, con l’obiettivo di trasformare il rapporto tra bambino e ospedale fin dalle prime esperienze di cura”.
A Firenze un visore di realtà virtuale diventa un protocollo terapeutico
Da utilizzare con pazienti pediatrici per non spaventare i bambini durante i prelievi e le attività ospedaliere








