Un visore per guarire la mente: è la nuova scommessa dell'Asl To5 tra realtà virtuale e salute mentale. Si può indossare questo simulatore di realtà virtuale e ritrovarsi in mezzo a situazioni di vita quotidiana come un supermercato affollato, una conversazione difficile o un momento di ansia per imparare a gestirla. Non è fantascienza, ma realtà nei Servizi di Salute Mentale dell'Asl To5, dove è partita la sperimentazione di Cerebrum, piattaforma di realtà virtuale e intelligenza artificiale pensata per affiancare i percorsi terapeutici e riabilitativi dei pazienti psichiatrici. Il primo incontro di formazione per gli operatori del Dipartimento ha segnato l'avvio ufficiale del progetto, reso possibile da una donazione di 2.500 euro dei Lions Club di Chieri, raccolti durante la tradizionale cena degli auguri di Natale, che coprirà il noleggio annuale del dispositivo. «Attraverso il visore di realtà virtuale la persona può immergersi in situazioni che emulano la realtà quotidiana – spiega il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, Fabrizio Starace –. Questo permette di lavorare su risorse e difficoltà, stimolando soluzioni facilmente trasferibili anche fuori dal setting terapeutico». In pratica, il terapeuta costruisce ambienti immersivi su misura del paziente: sono scenari calibrati sulle sue fragilità specifiche, da affrontare passo dopo passo, con la supervisione clinica di chi lo segue.