Contrastare il cyberbullismo, con la formazione a distanza di operatori sanitari, insegnanti e genitori e tra i banchi di scuola con esperienze immersive che prevedono l'utilizzo della realtà virtuale.
E' questo l'obiettivo di Educatamente 2.0, nuovo progetto pilota presentato oggi all'Istituto superiore di sanità in vista della giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio, finanziato nell'ambito del programma Ccm del Ministero della salute e coordinato dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 1, insieme al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità e al Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma.
Educatamente 2.0 prevede la formazione di almeno 5.000 professionisti della salute e l'organizzazione di 10 webinar per informare famiglie e insegnanti, a cura dell'Iss, mentre la Sapienza metterà a punto un modello di intervento psicoeducativo basato sull'utilizzo della realtà virtuale. Dal prossimo anno scolastico, in alcune scuole secondarie del distretto della Asl Roma 1, gli studenti saranno immersi in scenari ricostruiti con il supporto della Polizia Postale: con l'ausilio di appositi visori i ragazzi verranno proiettati in maniera diretta e immediata in scenari realmente accaduti. "La sperimentazione di episodi di cyberbullismo in un ambiente controllato - spiega Emanuela Mari, del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma - permette ai ragazzi e alle ragazze di confrontarsi in modo guidato con situazioni ad alto impatto emotivo, trasformando l'esperienza in un'occasione di riflessione e confronto. Il dibattito successivo, condotto dagli operatori del progetto, favorisce una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali online e delle conseguenze delle condotte agite, rappresentando un passaggio fondamentale anche in ottica preventiva rispetto alla violenza verbale e ad altre forme di discriminazione sul web".











