L’ex funzionario dell’intelligence austriaca Egisto Ott è stato condannato a Vienna per aver fornito informazioni sensibili alla Russia e a Jan Marsalek, l’ex manager di Wirecard in fuga. Una vicenda che, come ricostruisce la Bbc, accende nuovamente i riflettori sul ruolo dell’Austria come terreno sensibile per le reti di spionaggio russe in Europa
Torna il nome di Jan Marsalek. Ex dirigente di Wirecard, cittadino austriaco, latitante dopo il collasso del colosso tedesco dei pagamenti, oggi ritenuto dagli investigatori al riparo a Mosca. Attorno a lui, ancora una volta, un caso di spionaggio russo. Questa volta il caso arriva da Vienna, dove l’ex funzionario dell’intelligence austriaca Egisto Ott è stato riconosciuto colpevole di aver passato informazioni a ufficiali russi e allo stesso Marsalek.
La ricostruzione degli eventi
Secondo la Bbc, che ha dato conto del verdetto da Vienna, Ott è stato condannato a quattro anni e un mese di carcere, in quanto ritenuto colpevole di spionaggio, abuso d’ufficio, corruzione, frode aggravata e violazione della fiducia. Reuters ha confermato la condanna, definendo il procedimento uno dei casi più rilevanti di spionaggio filorusso emersi in Austria negli ultimi anni.












