L'energia in Italia costa tanto ma il prezzo è in linea con l'Ue. Eppure la sinistra guarda a Madrid come un paradiso in terra. Sbagliandogiovedì 21 maggio 20263' di letturaL’energia in Italia costa tanto. E su questo non ci piove. Abbiamo follemente rinunciato al nucleare, non estraiamo nell’Adriatico quei pochi idrocarburi che abbiamo, siamo totalmente dipendenti dall’estero per gli approvvigionamenti di gas con cui dobbiamo alimentare il nostro sistema di produzione termoelettrica.Per quanto riguarda le bollette, i costi sono appesantiti non solo da una robusta dose di tasse, ma anche dai famigerati oneri di sistema, principalmente destinati ad incentivare le fonti rinnovabili. Detto questo, tra le balle che troppo spesso sentiamo in giro e la realtà dei numeri c’è una bella distanza. Prima bufala, le bollette italiane sono le più alte d’Europa. Seconda bufala, il modello spagnolo del premier Sanchez è un paradiso terrestre dell’energia.Su entrambe le questioni i dati parlano chiaro. Lasciamo da parte le fortissime oscillazioni degli ultimi mesi dovute alla crisi in Medio Oriente, che non aiutano a capire davvero come stanno le cose. Guardiamo invece all’intero 2025, anno che sotto il profilo degli approvvigionamenti energetici non ha visto particolari shock geopolitici, tranne ovviamente gli strascichi dell’invasione Russa dell’Ucraina nel 2022. Ebbene, secondo i dati Eurostat rielaborati da Elettricità futura, l’associazione di Confindustria che rappresenta le società elettriche, la media della spesa mensile per cliente (considerando una famiglia tipo con consumi di 2 MWh l’anno) è stata di 57 euro. Volete sapere dove sta l’Italia? Appena due euro sopra, a 59 euro.