Bonelli (AVS): “Politica energetica del governo va cambiata” Barabotti (Lega): “UE riveda determinazione costi energetici” Pavanelli (M5s): “Sostegni a imprese per la sostenibilità” De Palma (FI): “Ridurre dipendenza da importazione”lunedì 6 luglio 20265' di lettura“È necessario cambiare profondamente la politica energetica adottata finora dal governo Meloni, che ha reso l’Italia eccessivamente dipendente dal gas. Il prezzo marginale dell’energia non può continuare a essere determinato da questa fonte, ma deve basarsi sempre più sulle energie rinnovabili. Occorre valorizzare maggiormente la produzione energetica da fonti rinnovabili, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore generazione. Basti pensare che 150 gigawatt prodotti da fonti rinnovabili potrebbero sostituire circa 35 miliardi di metri cubi di gas, pari a quasi il 50% dell’attuale fabbisogno nazionale. Una svolta di questo tipo consentirebbe di ridurre sensibilmente i costi energetici, rafforzare l’autonomia del Paese e diminuire la dipendenza dai mercati internazionali. Allo stesso tempo, è fondamentale potenziare e modernizzare la rete, digitalizzare i processi per limitare gli sprechi e investire nei sistemi di accumulo, indispensabili per garantire stabilità, sicurezza ed efficienza al sistema energetico nazionale e sostenere la crescita delle fonti pulite e dell’innovazione tecnologica”. Lo ha dichiarato Angelo Bonelli (AVS) segretario della commissione Ambiente della Camera, nel corso del Cnpr forum “Caldo record, energia al banco di prova per un futuro sostenibile” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.L’impegno della maggioranza di governo sul tema è stato rivendicato da Andrea Barabotti deputato della Lega in commissione Affari costituzionali a Montecitorio: “Il prezzo dell’energia si determina in una logica di mercato, per cui dobbiamo aumentare l’offerta di energia, soprattutto quella prodotta da fonti rinnovabili, e prossimamente grazie alle norme volute da questa maggioranza si potrà effettuare. Dobbiamo fare in modo che il mercato sia meno soggetto alla volatilità e quindi con l’ultimo decreto bollette abbiamo incentivato il ricorso al contratto a lungo termine. Inoltre, vanno sanate alcune distorsioni di mercato, con le ultime norme approvate dal governo abbiamo chiesto all’Unione Europea che il prezzo marginale dell’energia del nostro Paese non sia determinato considerando all’interno della componente gas anche quella quoto di ETS che siamo costretti a pagare. Siamo già intervenuti con un testo unico per fare in modo che tutti i procedimenti amministrativi legati alla realizzazione di impianti rinnovabili siano all’interno di un unico testo per dare anche alle amministrazioni a livello locale gli strumenti per agire in modo snello e veloce. Senza dubbio vanno eliminati i colli di bottiglia che vi sono a livello territoriale”.