«I provvedimenti di scioglimento dei Consigli comunali toccano le regole fondamentali della democrazia, poiché vanno a incidere su quelli che sono i rappresentanti che sono stati scelti ed eletti dai cittadini», parla così l’avvocato Luigi Casiraro che negli ultimi anni ha affrontato molti casi di scioglimento. Il professionista ritiene che la normativa presenti delle criticità. La prima è collegata al fatto che si tratta «essenzialmente di un procedimento amministrativo». Casiraro inoltre contesta il fatto che agli amministratori coinvolti «non sia data la possibilità di un contraddittorio anche di natura amministrativa rispetto ai fatti contestati. La possibilità di difesa è possibile solo nella fase successiva all’esecuzione del provvedimento. E questo accade anche nel procedimento di incandidabilità degli amministratori coinvolti».

Perché parla di criticità?

«Si tratta di una materia di straordinaria delicatezza, perché tocca due esigenze fondamentali del nostro ordinamento giuridico. Da un lato il necessario e imprescindibile contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali, dall'altra la rappresentatività democratica. Si tratta di una misura che viene adottata senza che sia intervenuta una valutazione da parte dell'autorità giudiziaria in un processo penale. Trattandosi di un provvedimento amministrativo, il controllo giurisdizionale interviene solo in una fase eventuale e successiva».