Depositate le motivazioni che hanno portato allo scioglimento del Comune di Soriano per infiltrazioni della criminalità organizzata. Nella relazione si toccano numerosi aspetti: dalla figura dell’ex sindaco ai rapporti parentali, dagli affidamenti diretti a ditte alle assunzioni di personale, fino alla presenza di esponenti del clan “che ha influito sull’attività amministrativa” durante le Comunali del 2024

SORIANO CALABRO – “Dall’esame della relazione prefettizia e della commissione di indagine si evince chiaramente l’assenza di legalità dell’azione amministrativa e uno stato di precarietà degli uffici comunali, da cui conseguono le irregolarità gestionali sopra menzionate, nonché un preoccupante livello di compromissione dell’amministrazione nel suo complesso che si sostanzia in una grave “mala gestio” della cosa pubblica e in una grave compromissione del Comune con la criminalità organizzata”; è questo il punto centrale che ha portato, ad aprile scorso, allo scioglimento, per la terza volta, del civico consesso di Soriano Calabro per infiltrazioni mafiose.

LA RELAZIONE DEL MINISTRO SUL COMUNE DI SORIANO

È durissima la relazione del Ministro dell’interno che prende le mosse dalla proposta avanzata dal prefetto di Vibo, Anna Aurora Colosimo sulla scorta delle risultanze della commissione d’accesso che ha operato per sei mesi presso l’ente locale.