Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 11:36
C’è il caso limite del Comune di Marano, 57 mila abitanti in provincia di Napoli, che è stato sciolto per condizionamento mafioso ben cinque volte, di cui tre negli ultimi nove anni. Ma sono tante le amministrazioni locali su cui la scure della legge varata nel 1991 si è abbattuta a ripetizione. Ventidue Comuni italiani sono stati sciolti tre volte, per esempio San Luca, paese aspromontano considerato la culla della ‘ndrangheta, ma che fa 3300 abitanti, certo non tutti mafiosi o complici. E sono ben 60 quelli sciolti due volte, fra i quali Casal di Principe, Caivano, Nettuno… Numeri che suonano come un campanello d’allarme: il commissariamento per mafia funziona davvero, se così spesso si riparte da zero? Lo Stato può cancellare con un colpo di spugna un risultato elettorale, può mandare a casa sindaco, giunta, e tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, collusi e no, se poi non riesce a garantire una svolta nel segno della legalità? Proprio a San Luca, al commissariamento per mafia si è aggiunto quello per la mancata presentazione di liste elettorali. Non si rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica?






