Redazione

19 maggio 2026 13:50

Il municipio di Riace

Un’articolata istanza giuridico-amministrativa finalizzata alla sospensione del Consiglio comunale di Riace, alla nomina di un commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione dell’Ente e all’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale, ai sensi degli articoli 53 e 141 del Tue, è stata presentata alla prefettura di Reggio Calabria e, per conoscenza, al ministero dell’Interno, dai consiglieri comunali di minoranza del Comune di Riace, Francesco Salerno, Antonio Trifoli e Salvatore Certomà, assistiti dai professori avvocati Andrea Lollo e Paolo Falzea, titolari dello studio legale con sede in Catanzaro.L’iniziativa, predisposta dallo studio dei professori Lollo e Falzea, si fonda su un’approfondita ricostruzione normativa e giurisprudenziale della vicenda istituzionale che ha interessato il Comune di Riace, alla luce della sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria n. 354/2026, che ha confermato integralmente la decadenza di Domenico Lucano dalla carica di sindaco, rigettando l’appello proposto avverso la precedente decisione del Tribunale di Locri.Nell’istanza spiega una nota "viene evidenziato come la decadenza sia ormai pienamente efficace ed esecutiva, con conseguente obbligo di scioglimento del Consiglio comunale previsto dalla normativa vigente. Secondo i legali e i consiglieri firmatari, il Comune di Riace verserebbe attualmente in una situazione di grave incertezza istituzionale e amministrativa, aggravata dalla protratta inerzia del Consiglio comunale rispetto agli adempimenti richiesti dalla prefettura e dalla necessità di assicurare piena continuità amministrativa in presenza di rilevanti questioni economiche e finanziarie pendenti. Lo studio legale dei professori Lollo e Falzea sottolinea, nell’atto trasmesso alle autorità competenti, come la sospensione dell’organo consiliare e la nomina di un Commissario rappresentino misure necessarie e urgenti per garantire il buon andamento dell’amministrazione e il ripristino della piena legalità istituzionale".Le richiestePer queste ragioni, i consiglieri comunali di minoranza chiedono la sospensione immediata del Consiglio comunale; la nomina di un commissario per la gestione provvisoria dell’Ente; l’avvio urgente della procedura di scioglimento del Consiglio comunale di Riace; l’adozione, da parte del Ministero dell’Interno, di tutti gli atti necessari per la celere emanazione del decreto di scioglimento.“È necessario - dichiarano i consiglieri firmatari assistiti dai professori Lollo e Falzea - ristabilire condizioni di piena legittimità e funzionalità amministrativa nell’interesse esclusivo della comunità riacese, assicurando il rispetto delle norme e la continuità dell’azione amministrativa.”