F.L.N.
18 maggio 2026 14:38
I gruppi consiliari di opposizione hanno deciso di non partecipare alla commissione convocata sul tema dell’“identità alias”. Una scelta motivata, secondo una nota congiunta, dalla “mancanza di risposte e rispetto” da parte della giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis. Le minoranze contestano anche il clima politico e il metodo di lavoro dell’amministrazione, parlando di una commissione priva di documenti o proposte concrete e definita “spot”.Le polemiche sulla consulente GibelliAl centro delle contestazioni anche la posizione della consulente comunale Ilaria Gibelli, dopo alcune dichiarazioni giudicate offensive dalle opposizioni. Secondo i consiglieri di minoranza, il Comune non avrebbe preso provvedimenti né espresso una presa di distanza ufficiale. Nel comunicato si parla di frasi ritenute incompatibili con un ruolo istituzionale e si contesta la mancata reazione della sindaca alle richieste di chiarimento.Fdi: “Una vergogna il silenzio del sindaco”Sulla stessa linea la capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi, che definisce “vergognoso” il fatto che la consulente continui a ricoprire il proprio incarico nonostante le polemiche. Per Bianchi, l’inerzia della sindaca Salis e la mancata revoca dell’incarico rappresentano una contraddizione rispetto ai valori di inclusione dichiarati dall’amministrazione.La replica della maggioranzaDura la risposta dei gruppi consiliari di maggioranza, che giudicano “grave” la scelta delle opposizioni di disertare la commissione. Secondo i consiglieri di maggioranza, l’assenza dimostrerebbe la volontà di sottrarsi a un confronto su un tema delicato legato a diritti, inclusione e contrasto alle discriminazioni. Le commissioni, sottolineano, sarebbero sedi istituzionali e non strumenti di polemica politica.Liguria Rainbow: “Occasione persa”Critico anche il Coordinamento Liguria Rainbow, che parla di “forte sconcerto” per il boicottaggio della commissione. Nel comunicato si definisce l’identità alias uno strumento fondamentale per garantire dignità e sicurezza alle persone trans e non binarie. L’assenza delle opposizioni viene letta come una rinuncia al confronto e come un’occasione mancata per affrontare il tema nel merito.Gibelli condivide post della maggioranza e si riaccende lo scontroLa tensione politica si è ulteriormente alzata dopo che Ilaria Gibelli ha condiviso un post pubblicato da Filippo Bruzzone, capogruppo della Lista Salis che aveva convocato la commissione insieme al consigliere del Pd Edoardo Marangoni. Nel post, Bruzzone commentava la decisione del centrodestra di disertare la commissione scrivendo: “Perché non esiste una destra liberale o moderata. La destra questa è: in perenne ricerca del nemico”.La condivisione da parte della consulente ha innescato una nuova reazione delle opposizioni, che in una nota parlano di “sdegno” e accusano la giunta di alimentare lo scontro politico.Nel comunicato si legge che “il sindaco continua a insultare e offendere l’opposizione” e che la stessa Gibelli sarebbe “una figura di parte”. Le minoranze contestano inoltre il ruolo della consulente, ritenuta non adeguata a un incarico nella pubblica amministrazione. “Genova non ricorda di aver mai avuto un sindaco così incline al disprezzo e all’insulto verso la controparte politica e i suoi elettori - si legge in una nota comune del centrodestra -. Pretendiamo risposte alle domande che abbiamo posto e non accettiamo che l’amministrazione si avvalga di consulenti che non perdono occasione per dimostrare la propria parzialità e inadeguatezza al ruolo. Infine, non accettiamo lezioni sul rispetto dell’aula da chi, alcuni mesi fa, per un nome pronunciato male, ha disposto che tutta la maggioranza abbandonasse il Consiglio Comunale, mandando a vuoto la seduta e causando uno spreco di soldi pubblici”.













