Genova – Nuove polemiche in Comune a Genova sulle tematiche legate all'omotransfobia e sulla consulente Ilaria Gibelli. I consiglieri comunali di centrodestra hanno deciso di non partecipare oggi (lunedì 18 maggio) alla seduta di commissione consiliare sull'identità alias negli enti locali. La decisione, spiegano, è stata assunta in segno di protesta innanzitutto per le “mancate risposte” della giunta e della sindaca Salis, rispetto ad alcune affermazioni di Gibelli, consulente dell'amministrazione comunale, responsabile dell'ufficio Lgbtqia+. “A quasi un mese dalle gravissime dichiarazioni della consulente Gibelli, che aveva qualificato ‘i partiti più cattolici’ come i più omofobi, transfobici, razzisti, islamofobici e maschilisti, il sindaco Salis, nonostante le ripetute richieste, non ha preso alcun provvedimento né ha ha ritenuto doveroso scusarsi con i cittadini offesi tali parole”, afferma l'opposizione. Di qui soprattutto la decisione di disertare la commissione per “non legittimare con la nostra presenza - scrivono i consiglieri comunali di centrodestra - la figura di una consulente, retribuita con soldi pubblici, che ha dimostrato di essere totalmente inadeguata a ricoprire un ruolo istituzionale”. Gibelli dopo il post al centro delle polemiche si era scusata, sempre via social, ma l'opposizione aveva chiesto una presa di distanza dalla sindaca. “In questa commissione noi parliamo di diritti delle persone della comunità Lgbtqia+, che la destra ha considerato e considera divisivi”, la replica degli assessori comunali Rita Bruzzone (Pari opportunità) ed Emilio Robotti (Servizi civici) all'inizio della commissione.