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Pietro Tosca

Non c'è spazio nelle competizioni a cinque cerchi per le persone con sindrome di Down: «L'ispirazione? È Yuri Chechi»

Nel loro palmarès i titoli non si contano, ma il cuore batte per un sogno finora negato: partecipare alle Paralimpiadi. Sono il bustese Riccardo Maino, 27 anni, e il bresciano Mario Gabossi, 24 anni, stelle della ginnastica italiana nelle competizioni per ragazzi con la sindrome di Down, che mercoledì 20 maggio a Treviglio hanno lanciato un appello perché il Comitato paralimpico internazionale apra le sue porte anche a loro. L’occasione dell’appello è stata la presentazione della Coppa dei Campioni che si terrà al Palafacchetti. Ad organizzarla la TreviCass, la società sportiva che tra Treviglio e Cassano promuove la disciplina sul territorio. Dal 29 al 31 maggio oltre 400 atleti provenienti da tutta la Penisola si disputeranno un posto per qualificarsi ai Campionati italiani assoluti di ginnastica.

L’iniziativa è stata presentata in municipio con la partecipazione dei sindaci di Treviglio, Juri Imeri, e di Cassano, Fabio Colombo, del consigliere regionale Giovanni Malanchini, del vicepresidente vicario della Bcc Carate e Treviglio, Giovanni Grazioli, di Mara Boldini per la Federazione lombarda ginnastica e di Gianni Gioia, delegato Fisdir, la federazione riconosciuta dal Comitato paralimpico che si occupa dell’attività sportiva per gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale.