Morciano (Rimini), 16 maggio 2026 – C’è un momento in cui il gradino smette di essere pietra e diventa domanda: come si fa a salire? Giulio Giorgi, morcianese, se lo chiede da 44 anni. In carrozzina dalla nascita, marito di Chiara, padre di Alessandro, 13 anni, Leonardo, 10, e Giulia, 6, dirige Diapason e MPDA Girasole, due coop sociali con 500 dipendenti. Il 30 maggio sarà all’Hyrox di Rimini: 8 chilometri di corsa alternati a 8 prove di forza. Oggi non cerca una copertina. Cerca, come ogni giorno, un modo. Una via per andare avanti.
Giorgi, dove comincia questa storia?
“Dal bisogno di rimettermi in gioco. Non mi piace stare sotto i riflettori, ma lo sport mi accompagna da sempre. Sono stato tra i fondatori del Riviera Basket e ho corso due anni con Obiettivo3 di Alex Zanardi. Poi lavoro e famiglia hanno preso spazio. Ho ricominciato ad allenarmi da settembre e ho perso 25 chili”.
Cosa l’attira di questa sfida?
“È dura, ma adattabile a tante disabilità. Mi piace che persone diverse possano stare dentro la stessa fatica. Non voglio sentirmi speciale: voglio capire fin dove posso arrivare”.









