Per difendersi dall’afa estiva Giuliano Calore gira per la sua Padova in canotta, sandali, bermuda e cappello di paglia. Sembrerebbe un signore come tanti, se solo non fosse per la sua bicicletta: una due ruote azzurro Savoia che, oltre a riportare il suo nome e cognome sul telaio, è priva di manubrio (e di conseguenza di freni). Ergo, va guidata mantenendosi in equilibrio sulle gambe e regolando la velocità in maniera decisamente non convenzionale: facendo oscillare il mezzo con il corpo e premendo con un piede sul copertone posteriore. Sfida improba pressoché per chiunque, ma ancora più sensazionale se affrontata con assoluta nonchalance perfino a 87 anni: quanti il diretto interessato ne ha compiuti il 9 gennaio scorso. E pensare che fino al 1979 era stato un placido impiegato dell’Enel, salvo poi mettersi in testa di scalare lo Stelvio senza l’uso delle mani.