Pietro Sighel, oro e bronzo nello short track: «esperienza gratificante e soprattutto lo short track ha avuto la visibilità che merita. Li chiamano sport minori ma forse noi atleti siamo ancora più eroici perché lo facciamo per pura passione e tutto nasce da dentro».Chi non accetta la definizione di eroe è René De Silvestro, oro e argento nello sci paralimpico: «non siamo eroi, ma atleti, persone che mettono le loro energie, la voglia di competere nello sport che amano. Ho avuto l’incidente sugli sci, sugli sci sono rinato e, grazie agli sci, ho vinto. Vado spesso nelle scuole, è importante testimoniare e ricordare ai bambini che nella vita a tutti capitano momenti di difficoltà che si superano sognando degli obiettivi e impegnandosi a raggiungerli».Magari anche grazie a nuove infrastrutture, come quella che sarà realizzata a Pergine Valsugana, all’Ospedale riabilitativo Villa Rosa. Con un investimento di circa 8 milioni di euro Provincia autonoma di Trento, Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, Comune di Pergine e Cip realizzeranno un centro paralimpico di riferimento nazionale nei 1400 metri quadrati ora ancora liberi.L’altra azzurra al Teatro Sociale, Laura Pirovano, 28 anni, ha vinto la Coppa del Mondo di discesa: «come brilla quella Coppa, arrivata forse in modo inatteso, ma avevo sciato bene in stagione, e anche l’Olimpiade, la prima in carriera, pur senza medaglie, resta nel mio cuore. Noi atleti possiamo dedicarci a tempo pieno allo sport anche grazie ai gruppi sportivi militari di appartenenza (Fiamme Gialle per Pirovano, ndr). Ai Giochi, poi, ho assistito in diretta agli ori di Federica Brignone, che ha superato l’infortunio, è tornata a sciare e ha vinto: è ispirazione per chi è nel buio e crede che non ci siano possibilità».Chi pensa al futuro è Lorenzo Menghetti, 19 anni, studente di Scienze della Comunicazione, aspirante giornalista e fra i vincitori della Call for ideas del Sole “Le voci del domani”.
Giovanni Malagò: l’impatto di un’Olimpiade va oltre i costi
«Abbiamo investito sulla qualità, gli effetti saranno sul lungo periodo» - Pietro Sighel, Laura Pirovano e René De Silvestro raccontano Milano Cortina







