HomePratoCronacaI falsari dei 2 euro restano in cella. E il fascicolo si sposta a PistoiaRestano in carcere i quattro falsari dei due euro. Un quinto uomo, che avrebbe acquistato le monete false, invece, è...La zecca clandestina a Quarrata Nell’immobile i carabinieri hanno trovato macchinari e materiali per fabbricare le monete falseRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRestano in carcere i quattro falsari dei due euro. Un quinto uomo, che avrebbe acquistato le monete false, invece, è stato messo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. I per i cinque cinesi era scattato sabato scorso il fermo indiziario disposto dalla procura di Prato per pericolo di fuga. Ieri i cinque sono comparsi di fronte al gip per la convalida del fermo.
Secondo l’accusa, capo indiscusso della organizzazione criminale, sarebbe Jinqian Zhong, 47 anni, che avrebbe messo a disposizione macchinari e materiali e avrebbe trattato con i vari clienti per vendere le monete. A realizzarle materialmente sarebbe stato Zhihong Huang, 51 anni, mentre Jihao Ren, 39, avrebbe eseguito lo spostamento della merce. I tre, assistiti dall’avvocato Tiziano Veltri, sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di monete false, aggravato dalla transnazionalità. Per i tre è stata confermata la custodia in carcere. In cella resta anche Yong Zhu, 39 anni considerato l’intermediario, e sempre difeso da Veltri, che però non ha a suo carico la contestazione dell’associazione a delinquere.









