Fino a oggi è stata la giurisprudenza della Corte costituzionale a fissare il quadro giuridico in materia di fine vita, con la sentenza costituzionale capostipite del 2019 sul caso dj Fabo, poi precisata da un’altra sentenza nel 2024.

I giudici sono stati chiari nel sottolineare, però, la necessità di una legge che disciplini il tema una volta per tutte.

Tuttavia, nonostante le ripetute sollecitazioni, il Parlamento non è ancora riuscito ad approvare una legge sulla morte volontaria medicalmente assistita: l’ultimo tentativo risale al 2022, durante il governo tecnico di Mario Draghi, quando un testo è stato approvato alla Camera ma non ha completato l’iter al Senato a causa della fine anticipata della legislatura.

Il tema ora è tornato al centro dell’agenda politica: il 3 giugno inizia al Senato l’esame del nuovo disegno di legge, ma a oggi manca ancora l’accordo su un testo condiviso tra maggioranza e opposizione.

La questione più controversa riguarda il ruolo del Sistema sanitario nazionale nella procedura.