Se, come sosteneva il critico letterario Antonio Caronia, “l’ibridazione tra umano e artificiale è una prospettiva ineluttabile e il vero problema sarà dare a questo scenario un senso”, la generazione a cui toccherà farlo per prima è la Alpha. Ovvero tutti quei bambini e adolescenti, nati tra 2010 e 2024, ai quali l’esperto di new media e previsioni delle abitudini di consumo Matt Britton ha dedicato il libro Generation Ai: Why Generation Alpha and the Age of Ai Will Change Everything, (Wiley, 2025). “Sono nati in un mondo in cui l’intelligenza artificiale era già una realtà. Così sono capaci di parlare con l’Ai come fanno con i loro amici. In molti casi, hanno relazioni intime e profonde con i chatbot, perché si sentono rassicurati dal fatto di poter contare sul loro supporto 24/7. E tutto questo determina un cambiamento radicale nel modo in cui guardano al mondo”. Un mondo che proprio l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando a una velocità incredibile. “Per la Gen Alpha non si tratterà più di avere le conoscenze tecniche, ma di capire dove guardare e come avere un punto di vista. Nei prossimi anni la creator economy crescerà moltissimo e loro ne saranno i protagonisti”, aggiunge.