Nati tra il 2010 e il 2025, la Generazione Alpha non sta semplicemente crescendo con la tecnologia, ma la vive attivamente.

Questi nativi digitali utilizzano già smartphone, tablet e strumenti basati sull’intelligenza artificiale con la sicurezza di utenti esperti, muovendosi con grande facilità tra giochi, social media e piattaforme di apprendimento online. Tuttavia, la domanda che preoccupa genitori ed esperti di sicurezza è se stiamo mettendo a disposizione dei nostri figli una tecnologia troppo potente, troppo presto.

I ragazzi sono assuefatti ad Internet, ne sono consapevoli e per questo gestire la loro dipendenza è il compito difficile degli adulti, dove proibire aumenta l'attrazione e non fare nulla significa esporli a comprovati pericoli.

I ragazzi sanno di essere troppo online. E sanno anche che questo ha un costo, in termini di salute mentale e fisica.

In occasione del Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea e celebrata il 10 febbraio, dai dati 2025 dell’Osservatorio Scientifico del Movimento Etico Digitale, che ha coinvolto oltre 20.000 studenti emerge un quadro chiaro: il 77,5% degli studenti tra gli 11 e i 18 anni dichiara di sentirsi dipendente dai dispositivi digitali, in aumento di quasi cinque punti percentuali rispetto all’anno precedente (72,6%). Una consapevolezza diffusa che però non si traduce automaticamente nella capacità di ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi. Il dato più critico emerge guardando ai tentativi di cambiamento: tra i ragazzi che hanno provato a ridurre il tempo online, solo il 23,3% dichiara di esserci riuscito davvero.